La natura in città

Cesare Pavese, che lo introdusse nell’ambiente della casa editrice Einaudi, definì il giovane Calvino uno “scoiattolo della penna”. E fu proprio Pavese ad aiutarlo nella stesura del suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno.Nella scrittura di Italo Calvino si legge il tentativo di congiungere inferno e bellezza attraverso la fantasia.

Abbiamo scelto di leggere Marcovaldocon gli allievi di seconda media. Protagonista delle vicende ambientate nelle quattro stagioni, è il maldestro Marcovaldo che, a volte con i suoi figli, a volte da solo, vive una lotta impari contro lo sviluppo economico, edilizio: è a tratti inetto, inadeguato, in un mondo dove iragazzi non possono neppure innamorarsi sotto le stelle, perché le insegne pubblicitarie si illuminano a disturbare gli scambi affettuosi. E i bambini non possono più giocare nella natura o raccoglie funghi nel bosco cittadino. Pena, l’avvelenamento e il ricovero all’ospedale.

Gli allievi di seconda media presentano alcuni racconti tratti da questa opera dopo aver disegnato e interpretato delle scene, discusse e rilette in classe nel tentativo di approfondire i temi e di rievocare le immagini calviniane della natura in città.

In Luna e gnac Marcovaldo vuole godersi la luna e le stelle con la sua famiglia, ma è disturbato dall’insegna pubblicitaria (la Cognac Tomawak)

Villeggiatura in panchinanarra di Marcovaldo che cerca pace e rifrigerio in un parco, disturbato dall’illuminazione e dai cattivi odori della notte urbana.

Infine, in Funghi in città le cose finiscono male perché la natura pare avvelenata…

BIBLIOGRAFIA

ITALO CALVINO (1963), Marcovaldo, ovvero le stagioni in città. Torino: Einaudi.

Céline MEISSER, Simona MEISSER (2007), La vita secondo Lina. La vita secondo Pina. Storia di una gemella illustrata da una gemella. Belvedere Marittimo: Coccole e caccole editore.

SCHEDA

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